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Riflessioni

E’come se in tutto questo tempo mi fossi scaldata la voce,
come se l’avessi mandata in cerca di parole adatte.
Mi sono allenata,
tante volte ho pronunciato parole come: “ C’era una volta”;
parole che fanno bella la voce e rasserenano i pensieri,
parole che stanno nella memoria del nostro cuore, qualunque dimensione abbia.
Mi sto facendo emozionare molto questo periodo dalle parole,
alcune mi fanno il solletico, altre mi accarezzano,
alcune mi fanno un po’ arrabbiare e altre ancora fanno spuntare lacrime,
non troppo pesanti però, le lacrime pesanti hanno un altro sapore,
un’altra consistenza, un altro modo di scivolarti dalle guance al collo.
Vorrei saper dire molte parole magiche al momento del bisogno per far sparire mal di pancia e doloretti quelli che ai bimbi si vedono negli occhietti un attimo prima di fare la nanna.
Parole burlone, parole in dialetto,parole di cantilene che appena finisci ricominciano subito perché sono troppo simpatiche per smettere di essere pronunciate.
Parole che diventano storie
anzi, voce che diventa storia.
Mi piace pensare all’espressione di un pupo che se ne sta incantato ad ascoltare…
con gli occhi rapiti la sua storia preferita.
Per tutti ci vorrebbero le storie, quello che ti dimostrano che non occorre per forza dormire per sognare.
Un abbraccio
Federica

 

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